Stato

e creò il blog

E’ arrivato quel giorno… mi ha incuriosita il fenomeno blog più di fb; ho messo in pratica le mie nozioni di base di informatica/web e ho soprattutto osservato il lavoro del collega dell’ufficio comunicazione.

Senza nessun annuncio, ho iniziato timorosa ma decisa.

Ho cercato una piattaforma gratuita, mi son affidata a WordPress mi è sembrato subito il più comprensibile e ho seguito le linee guida per creare il mio account; appena creato il profilo ho testato diversi temi per la personalizzazione e ogni volta dopo il salvataggio ho verificato che mi piacesse il risultato della struttura da visualizzare sul web… son stati diversi i tentativi, è quasi come scegliere un vestito

Ho individuato il mio tema al terzo tentativo e ora mi sembra appropriato, poi ho cominciato a postare brevi articoli, report di vacanze, gli step per i preparativi di un evento con tanto di countdown in prima pagina nel blog, tutto corredato di foto.

Non sono completamente soddisfatta del risultato come blog, son però soddisfatta di quello che son riuscita a realizzare da sola, e vorrei perfezionare l’aspetto estetico ed i testi.

Un giorno, in proposito, ho anche pensato “il blog è proprio brutto” e un’altra volta “questo blog è il più brutto che abbia mai visto” e chissà quanti hanno condiviso questa espressione…quanti? ..no, siete così tanti? … se le critiche son costruttive, le autocritiche devono essere ricostruttive e quindi sto prestando più attenzione ai contenuti, sempre inevitabilmente in linea con il mio stile

Nella struttura del blog ho inserito anche il contatore visite e mi chiedo a volte quale genere di utente si sofferma o solamente sfoglia i miei articoli e le pagine pubblicate e mi fa piacere che il contavisite stia registrando le unità in aumento quasi ogni giorno.

Una delle evoluzioni per il blog sarà postare immagini più professionali e sto pensando a recuperare la mia attrezzatura fotografica e ad aver più pazienza nel pubblicare nuovi post per scegliere fotografie di qualità superiore da inserire; le immagini che ho aggiunto finora, scatti fatti con il mio SmartPad (Mediacom) o con l’iPad, mi piacciono molto ma Internet è più esigente.

Infine, quello che conta per il mio blog è l’emozione, grammaticalmente non corretta o “non a fuoco”, è vera: EnjoymyMind.

 

Stato

piena solitudine

Confesso di non trovarmi a disagio isolata da un mese.
In disordine mi occupo di qualsiasi arte mi appartiene e non ne tengo conto: leggere, restaurare arredi, disegnare, creare idee con il filo di ferro, cucinare, guardare, pensare, ricordare.. …..
Comincio,interrompo e riparto da altro per finire quando avrò voglia di vedere un qualsiasi risultato
Faccio pause lunghe a osservare, a guardare meglio i dintorni misurati con 20 passi in diagonale all’esterno di casa alternando il passo tra ginestre, ulivo, gelsomini, pioppo, pero-giuggiolo, la tana della tartaruga, l’angolo del barbecue, la vite americana, l’orto e il cactus ventennale con tutti i suoi grassi e pungenti eredi.
Guardo al cielo il baccano che proviene da stormi di uccelli di ritorno e alcuni di essi si staccano e puntano dritti all’astro di turno, come un cavaliere al suo giro di giostra
Si staccano anche i miei pensieri divisi da una recente sfida, la ricerca del contatto.
Un pensiero è una scia che solca il tempo dilatato, una rete buttata nella moltitudine di minuti in questo periodo elargiti senza limite, senza preavviso
Dare priorità richiede urgenza ora non la sento, le voci di un elenco che chiedono udienza e mi devo impegnare ad ascoltarne una a una
Pesco un nome nella cesta della lotteria dei pensieri, intitolo il momento: socializzare in spazi temporali incredibilmente ampi.
Un’epoca che assomiglia all’infanzia di una giornata al mare seduta sul bagnasciuga e troppo vicina all’acqua con la risacca che si porta via il contrafforte del castello di sabbia o la curva della pista per le biglie e non mi resta che raccogliere grumi di sabbia zuppa d’acqua salata e dal pugno chiuso fare uscire cordoli in cerchi concentrici per erigere dei piccoli elicoidali fragili dolmen da dedicare alla pazienza del mare.

Citazione

Leggere è anche comprendere meglio la vita

Troppo noiosi i notiziari, contraddicendo costantemente un giorno sull’altro hanno reso l’informazione una babele che non crea interesse ma solo suono di sottofondo al rientro a casa dopo una giornata di lavoro.

La fortuna di avere la passione per la lettura è poter comprendere con un romanzo le sfaccettature dell’umanità quella che i media distorcono a loro vantaggio. 

Melania Mazzucco è la scrittrice che conosco e stimo già per il romanzo VITA dove si affronta il tema opposto narrato in IO SONO CON TE: nel primo ci racconta di emigrazione nei primi anni del ‘900 verso l’America nel secondo invece descrive altrettanto profondamente l’immigrazione nel nostro Paese dai paesi africani con i sogni le sconfitte le conquiste comunque di persone costrette a sradicarsi dalle proprie origini affrontando l’accoglienza di Paesi lontani in tutti i sensi.

Estratto da VITA:

Stato

#primacaffeina

Una rubrica sul mio profilo Instagram @mugellone nata giorno per giorno anzi mattina dopo mattina per caso uno scatto dopo l’altro proprio al momento che dedico alla mia carica di energia per la giornata che devo affrontare: la moca versa la mia dose di caffeina nella mia tazzina gialla a pois che in origine ci tengo a ricordare invece era azzurra, la preferivo ma un banale incidente domestico l’ha mandata in frantumi.

Comincio così con creatività fantasia humour immortalando con il mio smartphone quegli attimi e spero non restino gli unici e neppure si limitino al volume della mia tazzina e propaghino la loro energia positiva in ogni secondo della giornata a venire come l’aroma a colazione.

È’ un modo diverso per augurare buongiorno, trasmettere positività la pseudo rubrica è assolutamente priva di sponsorizzazioni e non cela in nessun caso promozioni a scopo di lucro e non sarà infinita sto pensando a una dead line, ma ancora non ho voglia di interrompere questo rito del buongiorno che si è imposto ormai come quotidiano e si è fatto notare da chi segue il social. 

È capitato che una mattina probabilmente del fine settimana ho “tardato” a postare la storia e per direct mi è stata richiesta “e oggi niente #primacaffeina?“.

Segui #primacaffeina e attenzione può creare dipendenza ma nuoce gravemente alla noia.

Stato

Allo specchio

Si ribella la mia decadenza
allo specchio le guance appese
i seni non allineati
la pelle tatuata con incisioni
dove il colore non è mai fiorito
gli occhi due arcobaleni emersi da lacrime residenti
nel loro abisso ali cadute
sogni di piombo
Si ribella la mia anima
alla gommosità dell’immagine
raccoglie la memoria delle mie resistenze
è assetata di vita di gioia di calore
non concedo più tempo a quelle distorsioni
non oltre per quell’adesso brutale
getto lo sguardo all’interno
nel paradiso dei miei sogni con le ali
nelle parole l’elisir di giovinezza
nei miei salvadanai messaggi
il mio tesoro, la mia bellezza
Stato

Come un Temporale

L’ultima volta è stata quando non potevo sopportare più niente 

Sapevo esattamente le misure dei sentimenti i colori delle sconfitte 

Porto le medaglie delle avventure ai polsi per farle risuonare 

Sfoglio note e bozzetti a matita per rimettere a posto gli anni sparsi 

E scommetto di farcela senza più altre emozioni

Il trascorrere di giorni mesi anni segna la distanza da quel riordino

In quella stessa distanza una crepa lacera l’ordine stabilito

E ogni cosa emozione parola rivive sulla sfera di una penna

dall’inchiostro lo sguardo e l’andatura diventano una danza specchiata sulle finestre

E la meta è il luogo lontano, capovolto 

Avevo perso l’abitudine e le parole, ritrovo il magnetismo di pagine dai margini scarsi

Sento nuovamente la musica che genera desideri e incalza colpe inefficaci

In quel senso di abbandono che vola in un cielo che non è mai spento

comprendo che non c’è l’ultima volta e accade quando vuole il cielo.

Come un temporale.

Stato

In silenzio con le stelle ai piedi

Stanotte non c’é la luna

tutto é silenzio

cerco un sogno che rompa il cielo.

Illusioni…oasi….

un deserto dove perdersi

con le stelle appese ai piedi scalzi

Chiudo gli occhi fino a . .. …