Stato

e creò il blog

E’ arrivato quel giorno… mi ha incuriosita il fenomeno blog più di fb; ho messo in pratica le mie nozioni di base di informatica/web e ho soprattutto osservato il lavoro del collega dell’ufficio comunicazione.

Senza nessun annuncio, ho iniziato timorosa ma decisa.

Ho cercato una piattaforma gratuita, mi son affidata a WordPress mi è sembrato subito il più comprensibile e ho seguito le linee guida per creare il mio account; appena creato il profilo ho testato diversi temi per la personalizzazione e ogni volta dopo il salvataggio ho verificato che mi piacesse il risultato della struttura da visualizzare sul web… son stati diversi i tentativi, è quasi come scegliere un vestito

Ho individuato il mio tema al terzo tentativo e ora mi sembra appropriato, poi ho cominciato a postare brevi articoli, report di vacanze, gli step per i preparativi di un evento con tanto di countdown in prima pagina nel blog, tutto corredato di foto.

Non sono completamente soddisfatta del risultato come blog, son però soddisfatta di quello che son riuscita a realizzare da sola, e vorrei perfezionare l’aspetto estetico ed i testi.

Un giorno, in proposito, ho anche pensato “il blog è proprio brutto” e un’altra volta “questo blog è il più brutto che abbia mai visto” e chissà quanti hanno condiviso questa espressione…quanti? ..no, siete così tanti? … se le critiche son costruttive, le autocritiche devono essere ricostruttive e quindi sto prestando più attenzione ai contenuti, sempre inevitabilmente in linea con il mio stile

Nella struttura del blog ho inserito anche il contatore visite e mi chiedo a volte quale genere di utente si sofferma o solamente sfoglia i miei articoli e le pagine pubblicate e mi fa piacere che il contavisite stia registrando le unità in aumento quasi ogni giorno.

Una delle evoluzioni per il blog sarà postare immagini più professionali e sto pensando a recuperare la mia attrezzatura fotografica e ad aver più pazienza nel pubblicare nuovi post per scegliere fotografie di qualità superiore da inserire; le immagini che ho aggiunto finora, scatti fatti con il mio SmartPad (Mediacom) o con l’iPad, mi piacciono molto ma Internet è più esigente.

Infine, quello che conta per il mio blog è l’emozione, grammaticalmente non corretta o “non a fuoco”, è vera: EnjoymyMind.

 

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Le borsette che viaggiano

A bag to heaven Ricerca e restauro borsette originali americane e inglesi degli anni ’30 e ’60, presente a Mercante in Fiera a Parma dove tra tutti gli espositori si è distinto per originalità e artigianalità.

Non si tratta di un semplice stand per la vendita di borsette, è tutt’altro: l’oggetto che molte donne considerano insieme a un paio di scarpe di imprescindibile femminilità ed eleganza è stato esposto insieme alla storia che lo ha accompagnato fin nelle mani di Rita che con maestria passione e professionalità ne ha ridato pregio garantito da un attestato di originalità.

Ho scaricato il certificato di provenienza e trattamento della mia Koret, una piccola borsa abbastanza capiente per i canoni dell’epoca, anni ’60 dove le dimensioni erano decisamente più ridotte delle attuali borse che attualmente possono contenere il necessaire per un fine settimana: il mio oggetto vintage pare sia appartenuta a una americana del Maryland negli anni ’60 e che sia stata rinnovata senza tradire l’originalità dell’articolo. 

Scorrere tutto il catalogo di borse raccolte da Rita di A bag to heaven è come sfogliare un catalogo d’arte, le borsette son piccoli capolavori unici e ognuno con una storia ben collocata nel periodo storico in cui son state protagoniste di stile.

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Evento Fotografico

Percorso in 10 fermate da architettura a natura

A pochi giorni dall’inaugurazione, l’associazione culturale POP a Imola si rivela ricca di proposte e presenta una personale di Gabriele Calamelli “NAUTILUS”. L’artista ci rivelerà personalmente i particolari dei suoi scatti e il tema portante che li unisce in una rappresentazione presso la Sala in Via Emilia 207 a Imola, dal 13 ottobre.

Autunno culturale a km zero 

L’autunno comincia con una graditissima novità per gli amanti della fotografia e non solo: POP, un progetto culturale per dare visibilità agli artisti e promuoverne le opere di arti quali fotografia, pittura, scultura.

POP inaugura la propria attività venerdì 15 settembre proprio con una esposizione di materiale fotografico dall’opera Mediterranea di Massimo Golfieri.

 
 
 

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Studi… Anzi sfide

Gli esercizi per il momento sono tentativi e gli scatti sono buoni sono risultati ben riusciti per caso mentre altre volte sono da cestino immediatamente… E potrebbe essere un errore, ma io ancora non lo capisco.

Il mestiere di fotografo si impara, l’arte della fotografia invece è una espressione del sentimento, l’umore, la tecnica e soprattutto la creatività personale dell’attore.

Prima di ogni altra cosa è difficile decidere l’immagine da catturare con la nostra fotocamera è come per uno scrittore davanti allo schermo del pc, di questi tempi mi immagino che siano pochi quelli con carta e penna, cominciare a scrivere…. Cosa?

Cosa inquadro? Cosa studiare? Quale momento è giusto per avere tutte le condizioni migliori per un buon scatto? 

Questo, per quel che mi riguarda, lo so: il pre-tramonto ed al mattino presto.

Studio mattino, no filtri


Studio in interno con filtro Lightroom

Vi piacciono? Io continuo a studiare….. A farmi ispirare fino a che la tecnica acquisita con la pratica non mi aiuterà nelle scelte

Stato

Shodo, la Via della Scrittura


E’ grande la soddisfazione per essere riuscita di nuovo a intercettare i corsi del maestro Nagayama Norio con il quale circa venti anni fa avevo approcciato per la prima volta i tratti a china di calligrafia giapponese.Fu una esperienza molto positiva, quasi meditativa: il tempo che occorre per realizzare un ideogramma ti consente di godere dell’armonia tra movimento e pensiero.
Con la preparazione alla postura, alla stesura degli oggetti sul banco, si affidano i propri movimenti alla precisione che occorre per impostare il nostro primo tratto di china che si espande su carta di riso e l’ammucchiarsi dei fogli è la somma degli esercizi che questa disciplina richiede.

Le linee morbide, scure, forti, energiche sembrano disporsi casualmente nello spazio, in libertà …
Bentornato Maestro.

Digressione

Non è un fake

Utilizzare applicazioni in fotografia per comprendere limiti e possibilità di rendere uno scatto un capolavoro, il poliedrico mondo della fotografia digitale dove ogni cosa può essere catturata rivisitata stravolta e riportata in versione originale dopo una sessione di tanti livelli tra nitidezza, colore, esposizione, temperatura, bianchi e tant’altro.
È solo che si perde il sonno catturati da immagini che si trasformano e piacciono o no, poi non sono migliori o possono esserlo meglio dell’originale; poi com’era davvero quell’oggetto catturato nel tuo schermo?

Allora si ripristina tutto come fosse il primo scatto e si mette il tappo all’obiettivo chiudendo anche gli occhi ormai incrociati da sfumature e punti di fuoco con il rischio di addormentarsi e voler photoshoppare anche i sogni.

Preferisco per ora le immagini catturate al primo scatto e con i difetti tecnici da principiante o come indica la scheda tecnica della mia Sony prosumer (consumatore professionista) e manipolare le immagini utilizzando le fantastiche app disponibili solo per comprenderne le potenzialità.

Questo scatto l’ho voluto sottoporre alla versatilità dell’app Adobe Photoshop Lightroom: a voi individuare l’originale e la versione al trucco … e non è un fake